CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

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31/01/2016

I DISTURBI PSICHIATRICI NELL’AUTISMO: UN'URGENZA DELLA RICERCA EPIDEMIOLOGICA

La prevalenza dei disturbi dello spettro autistico continua a crescere anno dopo anno, sia nei bambini che negli adulti. Rispetto a quella rivolta all'età evolutiva, la ricerca negli adulti è scarsa e limitata ad alcuni problemi.
Uno degli ambiti poco considerati è la compresenza di disturbi psichiatrici. Gli studi disponibili riportano un tasso molto elevato di problemi di salute mentale negli adulti con disturbi dello spettro autistico, già a partire dai 18 anni, ma i limiti di campionamento e di metodologia generale non permettono di rilevare dati sui disturbi specifici.
Negli ultimi mesi sono stati pubblicati risultati di nuove indagini che sembrano coprire almeno parzialmente queste lacune.
Una collaborazione fra ricercatori del King's College di Londra e dell'Università di Bath (Regno Unito), capitanata dal Prof. Murphy, ha analizzato una serie di 859 adulti, divisi in due gruppi rispetto alla capacità della sintomatologia di base di soddisfare (n = 474) o meno (n = 385) i criteri diagnostici dell'attuale sistema di classificazione delle malattie dell'Organizzazione Mondiale di Sanità (ICD-10). In questi gruppi il tasso di disturbi psichiatrici è risultato simile (>57%) e ha superato di gran lunga quello della popolazione generale, sia per numero che per gravità. La prevalenza di disturbi d'ansia e di disturbo ossessivo-compulsivo è risultata molto più alta nel gruppo che soddisfaceva i criteri diagnostici ICD-10. L'alta prevalenza di disturbo ossessivo-compulsivo potrebbe non indicare una comorbidità reale ma una sovrammissione di criteri diagnostici: infatti alcune caratteristiche dei due disturbi sono molto simili e vengono giudicate dai clinici in modo analogo.
Un tasso elevato di disturbi d'ansia nelle persone con disturbi dello spettro autistico era già stato rilevato da uno studio dell'Università di Berlino, in particolare fobia sociale, accanto a tassi elevati di disturbi dell'umore, soprattutto depressione, e di disturbi di personalità, tipo paranoide, evitante e narcisistico. In questo studio, condotto su 118 adulti, i criteri per un disturbo psichiatrico venivano soddisfatti in generale dal 36% dei partecipanti. Secondo i dati dell'università del Mississippi le forme di autismo più gravi sarebbero quelle con la comorbidità psichiatrica più elevata.
Un recente studio nordeuropeo (Olanda, Svezia e Regno Unito), pubblicato sulla celebre rivista scientifica JAMA, ha indagato il rischio specifico di sviluppare disturbo bipolare e disturbo psicotico non affettivo in una coorte di ragazzi svedesi con autismo ed età media di circa 16 anni (n = 9062), confrontandola con una coorte di pari età senza alcuna diagnosi nello spettro autistico. I casi sono stati seguiti per circa 10 anni e, al momento dell'elaborazione dei risultati, il rischio di sviluppare uno dei due disturbi psichiatrici è stato corretto per età, sesso, densità di popolazione del luogo di nascita, storia di migrazione, problemi uditivi, età, reddito, livello culturale e anamnesi psichiatrica dei genitori. Le persone con autismo hanno mostrato un rischio significativamente superiore rispetto alla popolazione generale e anche rispetto ai loro parenti che non avevano mai ricevuto una diagnosi di disturbi dello spettro autistico. Nelle persone con autismo, senza compresenza di disabilità intellettiva, il rischio di sviluppare un disturbo psicotico non affettivo è passato da 5.6 (95% CI, 3.3-8.5), all'età di circa 16 anni, a 12.3 (95% CI, 9.5-15.9) in età immediatamente precedenti i 28 anni. Il rischio per il disturbo bipolare ha avuto un incremento simile, anche se meno marcato: da 5.8 (95% CI, 3.9-8.7) a 8.5 (95% CI, 6.5-11.2). Nelle persone con compresenza di disabilità intellettiva l'incremento del rischio per i due disturbi è risultato molto più contenuto: da 3.5 (95% CI, 2.0-6.0) a 6.4 (95% CI, 4.2-9.8) per il disturbo psicotico non affettivo, addirittura non statisticamente significativo per il disturbo bipolare [da 1.8 (95% CI, 0.8-4.1) a 2.0 (95% CI, 1.0-3.9)].
Uno dei limiti maggiori di questi studi è l'utilizzo di strumenti per la diagnosi psichiatrica non tarati in modo specifico sulle persone con autismo, soprattutto quelle a basso funzionamento e con disabilità intellettiva, che rappresentano almeno la metà dei casi.

RIFERIMENTI

- Russell AJ, Murphy CM, Wilson E, … Murphy DG. The mental health of individuals referred for assessment of autism spectrum disorder in adulthood: A clinic report. Autism. 2015 Oct 15. [Epub ahead of print]
- Gadke DL, McKinney C, Oliveros A. Autism Spectrum Disorder Symptoms and Comorbidity in Emerging Adults. Child Psychiatry Hum Dev. 2015 May 21. [Epub ahead of print]
- Selten JP, Lundberg M, Rai D, Magnusson C. Risks for nonaffective psychotic disorder and bipolar disorder in young people with autism spectrum disorder: a population-based study. JAMA Psychiatry. 2015; 72(5): 483-9.
- Strunz S, Dziobek I, Roepke S. [Comorbid psychiatric disorders and differential diagnosis of patients with autism spectrum disorder without intellectual disability]. Psychother Psychosom Med Psychol. 2014; 64(6): 206-13.



Marco O. Bertelli