CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

CREA - Centro di Ricerca E Ambulatori è un progetto di ricerca scientifica e di evoluzione scientifico - culturale per la Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.




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24/11/2018
INCLUSIONE E ABILITAZIONE - Roma, 17 dicembre 2018



28/10/2018
1° CN di psichiatria sull'autismo - Catania, 14 dicembre 2018



25/10/2018
SIMPOSIO SIDiN nel CN SIP 2018 - Torino 15 ottobre 2018



13/06/2018
VIII Info Day CREA, Firenze 14 giugno 2018



01/12/2017
Disabilità Intellettiva e farmaci - Bologna, 14 dicembre 2017




 
01/11/2011

LO STATO D'EMERGENZA DELLA PSICHIATRIA PER LA DISABILITÀ INTELLETTIVA IN ITALIA ED EUROPA

Si stima che la popolazione italiana con Disabilità Intellettiva (DI) sia numerosa (2-3%), molto più grande di quella con disturbi mentali ben più conosciuti, come la schizofrenia.
Rispetto alla popolazione generale le persone con DI hanno un'aspettativa di vita più bassa, una maggiore vulnerabilità psichica e somatica, una prevalenza di malattie e disturbi molto più elevata, sempre sia dal punto di vista mentale che fisico.
La DI è una delle condizioni a più alto costo sanitario e sociale non solo del settore della salute mentale ma di tutta la medicina, almeno nei Paesi occidentali. Una recente stima europea dei costi diretti e indiretti pro capite dei vari disturbi del cervello, ha collocato la DI ben al dì sopra dell'epilessia, dei disturbi di personalità o dei disturbi somatoformi e allo stesso livello del mal di testa.
Nonostante queste evidenze le persone adulte con DI hanno un tasso molto più basso di assistenza adeguata ai bisogni di salute (circa un terzo della popolazione) e difficoltà molto più grandi nel raggiungere i servizi. Fatta eccezione per quelli di neuropsichiatria infantile, i reparti ospedalieri e gli ambulatori specialistici hanno difficoltà ad accogliere adeguatamente persone con DI.
Anche la qualità della cura della salute mentale è molto bassa. Qui la proporzione fra bisogni di cura soddisfatti e non soddisfatti scende a un quarto rispetto alla norma. Uno dei motivi principali sembra rappresentato dalla mancanza di specialisti esperti e adeguatamente formati. I corsi di laurea in medicina e di specializzazione in psichiatria delle università nazionali non includono le problematiche di salute mentale di questa popolazione. L'attuale disposizione degli psichiatri e degli specializzandi in psichiatria verso le problematiche specifiche della DI risulta gravemente limitata. La maggior parte di essi esprime preoccupazione rispetto alla possibilità di lavorare nel settore, denunciando mancanza di conoscenze e di strumenti terapeutici. Più della metà degli psichiatri operanti sul territorio si dichiara indisponibile alla presa in carico di persone con DI e problemi di salute psichica. In una proporzione simile l'erronea ed obsoleta nozione di “compromissione di base di tutto il funzionamento mentale” porta a ritenere che in questa popolazione non sia neanche possibile parlare di disturbi psichiatrici.
Anche gli psichiatri che hanno acquisito alcune conoscenze specifiche attraverso percorsi formativi personali non sembrano arrivati a possedere nozioni fondamentali alla correttezza delle pratiche quotidiane, come quelle sull'esistenza o le peculiarità degli adattamenti dei criteri diagnostici sviluppati appositamente da grandi organizzazioni scientifiche internazionali.
Le persone con DI hanno spesso modalità di comunicazione e di manifestazione della sintomatologia, soprattutto quella psichiatrica, che non possono essere adeguatamente comprese da personale sanitario che non abbia ricevuto una formazione specifica. Nella maggior parte dei casi, infatti, non esiste un percorso terapeutico per i pazienti con patologie psichiatriche, e talvolta neppure i servizi di salute mentale sono in grado di garantire assistenza a questa popolazione.
Esiste inoltre una condizione di profonda inadeguatezza nelle procedure che indirizzano le persone con bisogni verso i servizi specialistici di salute, a partire dalle capacità di valutazione del medico di medicina generale, che a sua volta non riceve alcuna formazione sulle modalità di comunicazione e sulle peculiarità cliniche di questa popolazione.
Un recente studio inglese, con la partecipazione della NHS Foundation Trust, ha dimostrato come l'atteggiamento dello staff dei centri di salute mentale nei confronti delle persone con DI e delle loro problematiche di salute mentale può diventare rapidamente sovrapponibile a quello nei confronti della popolazione generale migliorando il livello di formazione e di pratica specifiche.

RIFERIMENTI

- Chaplin E., O’Hara J., Holt G., Bouras N. Mental health services for people with intellectual disability: challenges to care delivery. British Journal of Learning Disabilities, 2009; 37(2): 157-164.
- Chaplin R. Annotation: New research into general psychiatric services for adults with intellectual disability and mental illness. Journal of Intellectual Disability Research, 2009; 53(3):189-199.
- Gustavsson A., Svensson M., Jacobi F., et al. Cost of disorders of the brain in Europe 2010. Eur Neuropsychopharmacology, 2011; 21(10): 718-779.
- RoseN., Kent S., Rose J. Health professionals' attitudes and emotions towards working with adults with intellectual disability (ID) and mental ill health
Journal of Intellectual Disability Research. Article first published online: 15 SEP 2011; DOI: 10.1111/j.1365-2788.2011.01476.x



Marco O. Bertelli