CREA - Centro di Ricerca e Ambulatori

CREA - Centro di Ricerca E Ambulatori è un progetto di ricerca scientifica e di evoluzione scientifico - culturale per la Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.




Archivio News

news

09/05/2019
IX INFO-DAY CREA - Firenze, 31 Maggio 2019



14/03/2019
Congresso Nazionale SIDiN, Milano 5-7 giugno 2019



07/02/2019
Convegno internazionale Erickson, Rimini 8-9 marzo 2019



24/11/2018
INCLUSIONE E ABILITAZIONE - Roma, 17 dicembre 2018



28/10/2018
1° CN di psichiatria sull'autismo - Catania, 14 dicembre 2018




 
26/10/2015

I FATTORI SOCIO-AMBIENTALI NELLA DISABILITÀ INTELLETTIVA: QUALI IMPLICAZIONI?

Nella popolazione generale la ricerca indica un ruolo determinante dei fattori socio-ambientali nell’insorgenza e nel decorso della vulnerabilità psicosociale e psicopatologica. Ciò vale anche per le persone con disabilità intellettiva? Un recente studio del CREA porta nuova luce sull’argomento.


Elisa Rondini e Marco Bertelli
19/01/2014

VARIAZIONI DEL NUMERO DI COPIE GENICHE: DALLA CARATTERIZZAZIONE COGNITIVA ALLA VULNERABILITÀ PSICHIATRICA

Studiando alcuni polimorfismi quantitativi della schizofrenia e dei disturbi dello spettro autistico un gruppo di ricercatori europeo ha recentemente portato nuova luce sul confine genetico e cognitivo fra vulnerabilità deficitaria e malattia psichiatrica.


Daniela Scuticchio e Marco Bertelli
13/01/2014

GLI ANTIDEPRESSIVI DI NUOVA GENERAZIONE POTREBBERO PREVENIRE LE DISFUNZIONI COGNITIVE DELLA TRISOMIA 21

Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, somministrati prima della nascita, sono stati capaci di ripristinare lo sviluppo normale del cervello in cavie con un corredo cromosomico paragonabile a quello della trisomia 21. La scoperta apre nuove possibilità di prevenzione dei disturbi dello sviluppo intellettivo?


Marco Bertelli
04/01/2014

IL RUOLO DELLA COMPETENZA EMOTIVA SUL BENESSERE SOGGETTIVO DELLA PERSONA CON DISTURBO DELLO SVILUPPO INTELLETTIVO

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Malaga ha recentemente individuato che la competenza emotiva ricopre un ruolo centrale tra le abilità di vita funzionali che impattano sulla qualità di vita della persona con disabilità intellettiva.


Annamaria Bianco e Marco Bertelli
20/04/2011

INVECCHIAMENTO E QUALITÀ DELLA VITA: MODELLI DI INTERVENTO INTEGRATO PER PERSONE CON DISABILITÀ INTELLETTIVA E/O COMPORTAMENTI PROBLEMA

È stato questo il titolo del congresso che si è svolto mercoledì 13 aprile presso l’università di Udine. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati di un progetto di ricerca nazionale volto a sviluppare un sistema di valutazione informatizzato del decadimento cognitivo e degli stili di vita delle persone in età avanzata con disturbi dello sviluppo intellettivo.


Micaela Piva Merli e Marco Bertelli
26/01/2011

GLI STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DEI DISTURBI PSICHICI NELLA DI: ADD (ASSESSMENT OF DUAL DIAGNOSIS)

Terzo capitolo della rubrica sui principali strumenti per la valutazione dei disturbi psichici nella persona con disabilità intellettiva: ASSESSMENT OF DUAL DIAGNOSIS.


Micaela Piva Merli e Marco Bertelli
28/09/2010

RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE E DIAGNOSI PRECOCE DEI DISTURBI DEL FUNZIONAMENTO MENTALE

Uno studio appena pubblicato sulla rivista Science sembra confermare che una risonanza magnetica funzionale di soli 5 minuti, abbinata ad un apposito sistema di computazione, può essere in grado di valutare se il cervello sta seguendo o meno un corretto sviluppo e predire la comparsa di disturbi cognitivi e neuro-psichiatrici.


Micaela Piva Merli e Marco Bertelli
15/09/2010

COMORBILITÀ PSICHIATRICA NEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

A fronte di alcuni vantaggi etiologici, la recente evoluzione cultural-scientifica dei Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) ha generato un rischio crescente di iperinclusività con una proporzionata perdita della sensibilità diagnostica differenziale. Rispetto a ciò un'attenzione particolare deve essere rivolta all'ambito delle psicosi, dei disturbi specifici dell'apprendimento ma soprattutto della Disabilità Intellettiva (DI).


Micaela Piva Merli e Marco Bertelli
17/07/2010

IL PROGETTO INSTORIA

Le persone con Disabilità Intellettiva hanno esperienze di vita e di transizione, da una fase della vita ad un'altra, sostanzialmente diverse, in numero e qualità, da quelle della popolazione generale. Sono più soggette ad eventi negativi, soprattutto perdite, rifiuti e trasferimenti.


Marco Bertelli
02/06/2010

CONVEGNO SUL SISTEMA INTEGRATO DI SERVIZI PER LA DISABILITÀ INTELLETTIVA ED IL DISTURBO PERVASIVO DELLO SVILUPPO DELL'ADULTO

In alcune Regioni d'Italia i servizi soci-sanitari per le persone con Disabilità Intellettiva (DI) o Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) stentano a sperimentare modi nuovi di lavorare e crescere “in rete”. Lo sviluppo di un sistema di integrazione, multi-disciplinare e riferito alle varie fasi della vita, rappresenterebbe invece una straordinaria opportunità di sviluppo della capacità di soddisfazione dei diversi bisogni di un'utenza estremamente eterogenea.


Marco Bertelli
27/04/2010

TERZO CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

Il 3 e 4 Maggio 2010 si terrà a Ginevra la terza conferenza internazionale sulla Medicina Centrata sulla Persona, organizzata dall’International Network for Person-centered Medicine (INPCM) e da molte altre associazioni scientifiche di rilevanza mondiale.


Micaela Piva Merli e Marco Bertelli
22/04/2010

TERAPIE FARMACOLOGICHE DELL'AGGRESSIVITÀ E DEGLI ALTRI COMPORTAMENTI-PROBLEMA NELL'ADULTO CON DISABILITÀ INTELLETTIVA

Nonostante non debba essere considerata l’intervento di prima scelta per la gestione dei disturbi del comportamento nella persona con disabilità intellettiva, la terapia psicofarmacologica viene utilizzata in una quota elevata di questa popolazione, variabile nei vari studi tra il 14 ed il 30%.


Laura Benni e Marco Bertelli
20/04/2010

NUOVE SPERANZE PER L'INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ INTELLETTIVA

Alcuni milioni di euro per il potenziamento dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità, inclusi quelli con disabilità intellettiva.


Marco Bertelli
29/03/2010

mGluR: UN NUOVO PROTAGONISTA NELLA GENESI DEI DEFICIT COGNITIVI

Nel permettere una 'depressione sinaptica a lungo termine' i recettori glutammatergici sembrano giocare un ruolo determinante nei cambiamenti neuroplastici che sottendono la disabilità intellettiva e l'autismo.


Marco Bertelli
23/03/2010

DISABILITÀ INTELLETTIVE E DISTURBI PSICOTICI: UN PONTE PER LA COMPRENSIONE DELLA CODIFICA GENOMICA DELLE FUNZIONI COGNITIVE

La comprensione del modo con cui i processi cognitivi come l'apprendimento, la memoria, la decisionalità o l'ideazione vengono codificati nel genoma è uno dei problemi centrali della moderna biologia. L'identificazione di set di geni che sottendono i disturbi mentali e le disabilità intellettive sembra rappresentare una delle tappe principali verso questo traguardo.


Marco Bertelli
28/02/2010

INCLID: un centro di valutazione multidisciplinare per la persona con disabilità intellettiva

CREA ottimizza il suo versante clinico con il sistema di valutazione multidisciplinare, coordinato dal Centro di Integrazione Clinica per la Disabilità Intellettiva (INCLID).


Marco Bertelli
20/02/2010

UN DISTURBO DELLE SINAPSI NEURONALI COME CAUSA FINALE DELL'AUTISMO

L'estrema variabilità della sintomatologia autistica, oggi ulteriormente incrementata dall'introduzione del concetto di spettro autistico, è uno dei problemi più grandi nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi psichici che insorgono nelle prime età della vita.
La comunità scientifica internazionale ritiene che questo polimorfismo sia attribuibile ad una complessità di fattori causali diversi, sia di tipo biologico, soprattutto genetico, che di tipo ambientale.
Una buona parte dei ricercatori del settore sostiene che tutti questi fattori diversi possano determinare lo stesso meccanismo biologico che sottiene ai sintomi nucleari del disturbo. Questo meccanismo non è ancora noto, ma nuove tecnologie e nuove strategie di ricerca stanno fornendo interessanti indicazioni su un possibile coinvolgimento delle sinapsi.


Marco Bertelli
08/02/2010

PUM 2: LA PROTEINA DELL'ABILITÀ INTELLETTIVA

Un gruppo internazionale di studio, capitanato da John Vessey del Centro per la Ricerca sul Cervello della Facoltà di Medicina dell'Università di Vienna, ha individuato un omologo del Pum, denominato Pum 2, che si trova nei somato-dendriti dei neuroni dell'ippocampo dei mammiferi.


Marco Bertelli
22/01/2010

Corso di Formazione 'Addetto all'assistenza di base'

Dal 05 febbraio al 12 marzo 2010 il Dr. Rossi ed il Dr. Bertelli saranno impegnati nello svolgimento di un corso di formazione per 'Addetto all'assistenza di base'.


Michele Rossi e Marco Bertelli
21/01/2010

Corso di Formazione 'Le demenze senili'

Dal 22 gennaio al 14 maggio 2010 i ricercatori ed il Direttore Scientifico di CREA sono impegnati in un corso di formazione dal titolo ‘Le Demenze Senili’ rivolto ad operatori socio sanitari (OSS) ed Assistenti di Base (AdB).


Marco Bertelli
08/01/2010

DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO ED INTELLIGENZA BORDERLINE

La letteratura evidenzia l'estrema complessità della relazione tra Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) ed Intelligenza. Le difficoltà principali risiedono già nella definizione dei costrutti. Infatti la comunità scientifica individua limiti importanti nel modo con cui attualmente si definiscono e si valutano sia i disturbi dell'apprendimento che l'intelligenza.

Estratto del contributo per gli Atti della seconda edizione del Convegno Nazionale "DSA e Scuola: Risorse per l'Apprendimento". Prato, 19 Settembre 2009. In corso di pubblicazione.


Marco Bertelli, Daniela Scuticchio, Michele Rossi e Annamaria Bianco
02/10/2009

QUALITÀ DI VITA E SVILUPPO DI ABILITÀ ALLA VITA

Contrariamente all’apparente semplicità, legata alla banalizzazione del suo uso frequente, l’espressione QdV può esprimere una molteplicità di significati tanto da risultare impossibile parlarne senza una precisazione di senso specifico. In ambito medico vengono generalmente distinti due approcci principali, uno oggettivo e l’altro soggettivo. La dimensione oggettiva della QdV di una persona corrisponde alle sue condizioni di vita come appaiono ad un osservatore esterno. La loro descrizione non pone particolari problemi epistemologici. Diversamente, la QdV soggettiva corrisponde alla percezione individuale di soddisfazione rispetto all’esistenza e non può essere valutata che attraverso l’opinione della persona stessa.  


Marco Bertelli, Annamaria Bianco
01/10/2009

IL PROGETTO RIABILITATIVO

Il modello di riabilitazione  per le persone con Disabilità Intellettiva prevede un insieme di interventi volti all'individuazione ed alla valorizzazione delle potenzialità individuali atte al miglioramento della qualità di vita, col minor grado di supporto sostitutivo possibile.

L’obiettivo finale di tutte le attività del progetto è la produzione di risorse volte al miglioramento della salute delle persone con disabilità intellettiva, con particolare attenzione alla salute mentale dell’adulto. Per tale obiettivo la principale misura di salute è la qualità di vita, intesa come ottimizzazione individuale della relazione fra attribuzione di importanza e percezione di soddisfazione nei vari ambiti di vita con riferimento a tutto l’arco della vita.

Tra le attività di CREA, organizzate in quattro gruppi principali interconnessi: clinica, riabilitazione, ricerca e formazione, quelle cliniche e riabilitative sono orientate al raggiungimento di alta qualità nelle diverse specialistiche, ma soprattutto alla strutturazione di un intervento multi-disciplinare ed all’ottimizzazione della sua modalità integrativa.

Marco Bertelli
07/08/2009

APPROCCIO CLINICO ALLA PERSONA CON DISABILITÀ INTELLETTIVA E/O PROBLEMI DI SALUTE MENTALE

Corso di Formazione Accreditato al Programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) per i Medici degli Ambulatori della Misericordia di Firenze 

Nell’ambito dell’approccio clinico alla persona con Disabilità Intellettiva, non esistono procedure standardizzate per l'accoglienza, la relazione terapeutica, la valutazione diagnostica, la pratica clinica e la misurazione dell'efficienza degli interventi.

Marco Bertelli
30/07/2009

L'INTERAZIONE CLINICA CON LA PERSONA CON DISABILITÀ INTELLETTIVA: DALL'ACCOGLIENZA ALL'ESAME OBIETTIVO

Psichiatria della Disabilità Intellettiva 

Per molto tempo nella prassi clinica e riabilitativa, la presenza in una persona di una qualunque forma di Ritardo Mentale (RM) ha giustificato da sola ogni altra disfunzione concomitante.
La maggior conoscenza dei meccanismi biologici e neuropsicologici delle attività mentali ha favorito più recentemente l’istituzione di ambiti di intervento specifici, permettendo una differenziazione delle problematiche psichiatriche, da quelle neurologiche e di altra natura organica.

Marco Bertelli
30/07/2009

I COMPORTAMENTI DI SFIDA

Le difficoltà diagnostiche hanno notevoli ripercussioni anche a livello di gestione comportamentale, dove sussistono i principali problemi d’intervento sulle persone con disabilità intellettiva.
In questa popolazione i comportamenti di sfida hanno una prevalenza variabile fra il 15 ed il 40% e limitano pesantemente il funzionamento socio-occupazionale e le possibilità di ri-abilitazione.


Marco Bertelli
30/07/2009

DISTURBI PRIMARI NELLE SINDROMI INCLUDENTI DISABILITÀ INTELLETTIVA

Come quelli psichiatrici, anche i disturbi organici (o somatici) sono più frequenti nelle persone con Disabilità Intellettiva che nella popolazione generale.
Il presente contributo sintetizza le possibili cause di questa alta prevalenza e dettaglia i problemi di salute fisica che la letteratura individua come più frequenti.


Marco Bertelli
30/07/2009

LA DISFUNZIONE DELLE VIE DI ESPRESSIONE DEL DOLORE COME CAUSA DI COMPORTAMENTI PROBLEMA NEL PAZIENTE PORTATORE DI AUTISMO

La letteratura evidenzia un’alta prevalenza di comportamenti problema nella popolazione con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (DPS). Alcuni studi recenti si riferiscono al contributo patogenetico delle condizioni organiche includenti dolore. Infatti le persone con DPS presentano una difficoltà nell’espressione funzionale del dolore e potrebbero avere una tendenza particolare a convertirla in comportamenti abnormi.

Marco Bertelli, Annamaria Bianco
29/07/2009

FENOMENOLOGIA DELLA DISABILITÀ INTELLETTIVA

Problemi e tecniche di comunicazione 

Le persone con DI presentano una grande variabilità nelle capacità di comprensione e di comunicazione dei propri bisogni, malesseri e preoccupazioni. Pertanto è necessario che il medico adatti il proprio approccio al livello di funzionamento di ogni singolo paziente.

Marco Bertelli
28/07/2009

MULTIDISCIPLINARIETÀ, LIFE-SPAN E QUALITÀ DI VITA

Nel campo della DI, dove è impossibile pensare alla guarigione come ad una restituzione di capacità funzionali simili a quelle delle maggior parte delle persone, il problema dell’intervento diagnostico e terapeutico è strettamente connesso, ancor più che in altre condizioni mediche, allo sforzo di miglioramento della Qualità di Vita (QdV).


Marco Bertelli
27/07/2009

EPIDEMIOLOGIA E VALUTAZIONE DELLA COMORBIDITÀ PSICHIATRICA NELLA DISABILITÀ INTELLETTIVA

La prevalenza di disturbi psichiatrici nella popolazione con DI varia considerevolmente nei diversi studi, rimanendo tuttavia sempre compresa fra valori molto più alti di quelli della popolazione normale. Per di più gli individui che ricevono una precisa diagnosi di disturbo psichiatrico rappresentano solo una piccola parte di tutti i disabili che vengono in contatto con uno psichiatra. Infatti come qualunque altra, la persona con DI può presentare problemi emotivi, comportamentali, interpersonali o di adattamento che non costituiscono dei disturbi psichiatrici veri e propri ma che possono nondimeno giovarsi di un intervento specialistico.


Marco Bertelli, Daniela Scuticchio
25/07/2009

ETIOPATOGENESI DELLA DISABILITÀ INTELLETTIVA

Una chiara causa biologica è individuabile solo in un quarto dei casi di disabilità intellettiva (ex ritardo mentale), nei restanti tre quarti le cause rimangono sconosciute o appaiono possibilisticamente ascrivibili a fattori socio-ambientali o psicogeni.


Marco Bertelli
03/06/2009

BURNOUT: DEFINIZIONE, PREVENZIONE E GESTIONE DEL DISTRESS DELL' OPERATORE NELLA DISABILITÀ INTELLETTIVA

Corso di Formazione per il personale di prima linea AMG
(infermieri, assistenti, terapisti, educatori)

Marco Bertelli